Storia e Cultura Vignale Monferrato

Presidio dei soldati romani che controllavano la via che da Alessandria portava ad Asti, solo verso il Medioevo il borgo prese una certa consistenza intorno al castello dei Marchesi degli Aleramici  ed il nome Vinealis per l'importante produzione vitivinicola. 

La dinastia dei Paleologi, che sostituì gli Aleramici ampliò il borgo e lo circondarono di mura.

Durante il 1500 la guerra tra Francia e Spagna  per la successione al trono di Mantova e del Monferrato e due episodi di peste portarono morte e distruzione, Vignale venne bruciato due volte. 


Nel 1703 il paese entrò con tutto il Monferrato nei domini di casa Savoia e seguì la sua storia fino all'unità d'Italia.unità d'Italia.


Da ammirare il  Palazzo Callori, imponente edificio costruito secondo i canoni delle abitazioni patrizie settecentesche dai Callori, una delle antiche famiglie signorili di Asti dal 1094 al 1312 e che fecero costruire nella prima metà  del Settecento. Nelle antiche cantine scavate nel tufo e nella vicina scuola, è possibile, a partire dall'estate 2015, visitare due infernot appositamente attrezzati.


Una curiosità di Vignale è la caratteristica costruzione con in uno stile unico detta "casa Serpentello" al  numero 91 di via Garibaldi, decorata negli anni '30 dal proprietario Luciano Serpentello, popolare e attivo cittadino di Vignale.

L'antica casa conservava all'origine tracce di finestre gotiche e Serpentello aggiunse una fittissima serie di immagini che rappresentano le "arti e i misteri". 


Altro edificio storico è la Torre Civica del XV secolo.Costruita su una chiesa del XII secolo, con la facciata neoclassica la Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, vanta all'interno affreschi di Luigi Morgari che raffigurano importanti personaggi vignalesi ed un quadro del Moncalvo raffigurante Sant' Agostino.

 

Nella parte bassa di Vignale, vicino alla Porta Urbica, si trova la Chiesa della Beata Vergine Addolorata con l'adiacente convento dei Servi di Maria. Questa chiesa, dedicata alla purificazione di Maria Vergine fu iniziata dall'ordine dei Servi di Maria tra il 1470 e ultimata all'inizio del Seicento.

 

In stile è lombardo-gotico con i classici contrafforti  sulla facciata, la Chiesa ha un interno a tre navate molto spazioso dove è custodita la Madonna dei sette dolori scolpita in un albero di pero.